
La vita è fatta di scelte.
Partiamo con una bella frase fatta. Ma sapete cosa rende una frase semplice una frase fatta? È così vera che la ripetono tutti. Quindi sì, noi siamo il frutto di miliardi di scelte. Nostre, dei nostri genitori, dei datori di lavoro, a volte del "destino".
Avete visto tutti sliding doors no? (impossibile qualcuno dica no). Beh ecco io ci penso spesso. Ogni tanto mi dico "in un universo parallelo c'è un Marco che sta facendo questo". Utilità della cosa? Zero. È come leggere un libro, solo nella mia testa.
Io credo che il segreto per la felicità sia fare delle scelte in cui veramente crediamo. Le persone più tristi che conosco sono chi lascia che la vita gli accada intorno.
Quelle più felici, anche se sprofondano nella "melma", hanno comunque in mano le redini della loro vita.
Io sto cercando di essere più una persona di questo tipo. Dovrei essere a un esame adesso, ma non sono andato. Perché? Non mi sono preparato, sarebbe stato inutile andare. L'unica utilità in questi casi è andare a vedere lo scritto come è strutturato, ma visto che il professore poi li pubblica online non c'era neanche questa ragione. Ciò ha delle conseguenze, non ho chance di laurea prima di marzo. Ma comunque per la sessione di novembre avrei dovuto prepararmi in maniera intensiva senza alcuna possibilità di errore. Così invece sono più tranquillo, posso fare tutto, ma con più calma, ma soprattutto non devo cercare di incastrare 3 cose insieme e farle tutte male. Ora so cosa voglio e come fare per ottenerlo. Ho scelto. E non tornerei indietro.
Ho lasciato per troppo tempo che l'università fosse l'unico problema della mia vita, e questo mi ha portato a fondo lasciandomi senza alcun risultato. Ultimamente invece mi occupo anche di altri aspetti della mia vita. Come prendermi cura di me, coltivare le amicizie che avevo trascurato e fare nuove esperienze che prima avevo sempre rimandato perché "gli esami hanno la priorità".
L'altro giorno ero in palestra e correvo sul tapis roulant. Io odio correre, e odio i tapis roulant. Beh, avevo una specie di sorriso ebete... ero felice! Mi stavo gustando un momento per me dove per quindici minuti non dovevo fare altro che correre e godermi la musica negli auricolari.
Se pensate "sarò felice il giorno in cui..." vi state fottendo da soli. Siate felici adesso. Io ci sto provando.
ma... l'Università non è un problema :)! se pagare un anno in più di tasse non ti fa problema che rogne ti deve creare?
RispondiEliminaNon cercare giustificazioni,altrimenti entri veramente nel vortice dei depressi pazzi, quei fantasmi che trovano 1000000 giustificazioni per non laurearsi o rinviare,intanto si fanno mantenere dai genitori e gironzolano di aula studio in aula studio da secoli seculorum.
Ehm... io. Io non ho mai visto sliding doors! Va be', sì, il succo della storia lo conosco. Comunque sono pienamente d'accordo con te, l'università ora, il lavoro poi, non sono la vita. La vita è un'altra cosa, e dobbiamo imparare a non farcela scappare. Mi ci metto dentro anch'io, perchè anch'io ogni tanto me lo dimentico. Poi quando me lo ricordo mi chiedo che minc*** ho combinato, ma ormai è troppo tardi.
RispondiEliminaBello Slinding Doors... Però devo dire che non ho mai pensato alla mia vita in questo senso. Qualche volta penso a futuri alternativi ma mai a diversi presenti.
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